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Cristianesimo Esoterico
Unisciti a noi per sei giorni consecutivi per esplorare il significato interiore dell’insegnamento cristiano…
20 – 25 marzo 2023
“Alla radice della dottrina su cui si fonda la religione cristiana fu posta quasi la totalità del grande insegnamento preesistente, oggi chiamato Ebraismo… I grandi fondatori della religione cristiana ne cambiarono solo i dettagli esteriori per conformarli al grado di sviluppo mentale dei contemporanei di Gesù Cristo.” — George Gurdjieff
Sessione 1: Eden
L’esoterismo implica un’interpretazione esteriore e una interiore dei testi religiosi. L’interpretazione esteriore prende gli eventi biblici alla lettera: Dio è una divinità esterna profondamente coinvolta negli affari umani, i profeti sono i suoi rappresentanti scelti e il loro intervento nei conflitti sociali è storico.
L’interpretazione interiore non respinge necessariamente questo approccio letterale, ma gli attribuisce un significato simbolico. Le storie sono analogie valide su tutte le scale, compreso l’essere umano micro-cosmico. Gli esseri umani sono un mondo in miniatura e anch’essi hanno (o dovrebbero avere) un elemento governante, o Dio interiore. Questo elemento governante richiede l’aiuto di rappresentanti ed è destinato a incontrare la resistenza delle parti di noi che non riescono a comprenderlo.
La prima scena del dipinto di Cranach mostra Adamo ed Eva nell’Eden, in piedi accanto all’albero della conoscenza del bene e del male. Di conseguenza, inizieremo il nostro workshop considerando il significato simbolico dell’Eden: uno stato ideale che è nostro diritto di nascita, ma che viene smarrito attraverso l’acquisizione della conoscenza. Questo “peccato originale” sta alla base del Cristianesimo e mette in moto tutti i capitoli a venire.
Adamo ed Eva nell’Eden, accanto all’Albero Proibito
“Tutto appariva nuovo e strano all’inizio, inesprimibilmente raro, delizioso e bello. Ero un piccolo estraneo che, al mio ingresso nel mondo, fu salutato e circondato da innumerevoli gioie… La mia stessa ignoranza era vantaggiosa. Mi sembrava di essere stato introdotto nello Stato dell’Innocenza.” — Thomas Traherne | Poeta inglese del XVII secolo
Mosè e gli Israeliti nel Sinai
Sessione 2: Egitto
Un approccio simbolico ai testi religiosi può liberamente ignorare la loro cronologia. Nel dipinto di Cranach, ad Adamo ed Eva basta salire sulla collina dietro di loro, o camminare per pochi metri intorno ad essa, per incontrare Mosè e gli Israeliti accampati nel deserto del Sinai. Cronologicamente, 2500 anni separano queste due storie, ma simbolicamente questo è secondario. Mettendo in relazione queste due scene, Cranach suggerisce che la conseguenza dell’aver ascoltato un unico e sottile serpente nell’Eden è l’essere infestati da una moltitudine di serpenti nel deserto.
Nella nostra seconda sessione esamineremo il significato simbolico dell’Egitto. Proprio come Adamo ed Eva furono scacciati dall’Eden, così gli Israeliti furono scacciati da Israele in Egitto. La loro schiavitù in terra straniera segna l’estremo opposto dell’Eden. Cercheremo di riconoscere questi due stati dentro di noi e di gettare le basi per liberarci dall’uno e ritornare all’altro.
“Quando la mente discende nell’oscurità dei pensieri impuri — ed è questo che significa Egitto — allora le passioni la trascinano a forza e contro la sua volontà al loro servizio.” — San Nilo l’Asceta | Filocalia
Sessione 3: Le Leggi
Tra tutti gli eventi del viaggio degli Israeliti dall’Egitto alla Terra Promessa, Cranach ne sceglie due: Mosè che riceve le tavole della legge in cima al Monte Sinai e gli Israeliti ribelli infestati dai serpenti nel deserto. In effetti, il viaggio dall’Egitto alla Terra Promessa è carico di resistenze e ribellioni da parte del popolo. Esamineremo il significato interiore di questa ribellione per comprendere e presagire meglio le nostre resistenze interne.
Le Tavole della Legge
Ricevere le leggi da Dio è un momento cruciale in questa transizione. In precedenza, contro la loro volontà, gli Israeliti erano soggetti alla legge egizia. Essendo fuggiti dall’Egitto, queste nuove leggi hanno lo scopo di portare la struttura necessaria affinché possano funzionare come un’unica nazione. Esamineremo il significato simbolico di questa transizione.
Mosè riceve le Leggi da Dio
“Le regole perseguono uno scopo preciso: far comportare le persone come si comporterebbero “se fossero”, cioè se si ricordassero di se stesse.” — George Gurdjieff
Giovanni Battista invita al pentimento
Sessione 4: Pentimento
Un albero al centro del dipinto di Cranach divide la tela in due. Lasciamo ora le scene dell’Antico Testamento sulla sinistra per viaggiare nel Nuovo Testamento. Il tempo e lo spazio vengono di nuovo ignorati, e a noi sembra che agli Israeliti infestati dai serpenti basti camminare 50 metri dietro questo albero per lasciare il deserto ed entrare in verdi pascoli. Qui diventano le pecore smarrite d’Israele, in attesa del ritorno del loro Pastore.
Giovanni Battista
Giovanni Battista si trova in primo piano in questa scena, facendo il gesto del “ritorno” o del “pentimento”. Tradizionalmente, Giovanni Battista è considerato l’ultimo dei profeti dell’Antico Testamento. Nacque e iniziò a predicare poco prima di Gesù, che è il primo dei profeti del Nuovo Testamento. In questa quarta sessione esploreremo il significato interiore della transizione dall’Antico al Nuovo e la particolare emozione del “pentimento” che dovrebbe accompagnare questo passaggio.
“Pentimento non significa affatto che un uomo fa qualcosa e poi si pente e dice a se stesso: ‘Non lo farò più’, perché lo rifarà. Se si è fatta una cosa, ne rimane la traccia, cosicché è più facile farla una seconda volta, e questo crea un impulso. A volte si può superare questo impulso attraverso il pentimento, che significa sofferenza.” — Peter Ouspensky
Sessione 5: Annunciazione
Dalla parte opposta della tela rispetto a Mosè che riceve la Legge, Cranach pone Maria che riceve lo Spirito Santo. Tipicamente per questo periodo della pittura cristiana, Maria ed Eva sono modellate sulla stessa donna. Maria è Eva trasformata. In questa quinta sessione esploreremo il significato interiore di questa trasformazione.
Sia Maria che Mosè si trovano in cima a una montagna a colloquio con Dio. Tuttavia, un’importante differenza li distingue: Mosè non può vedere oltre la fitta nube attraverso la quale riceve le tavole; la stessa nube si apre sopra Maria, rivelando il sole e la fonte che la feconderà. Questo contrasto tra l’Antico Testamento velato e il Nuovo Testamento svelato era comune nell’arte cristiana delle origini. Esploreremo queste due modalità come due stati distinguibili dentro di noi.
Maria fecondata dallo Spirito Santo
“La legge dell’Antico Testamento… purifica la natura umana da ogni contaminazione. La legge del Nuovo Testamento… eleva l’intelletto mediante la conoscenza spirituale dalla vista delle cose materiali alla visione delle realtà spirituali.” — San Massimo il Confessore | Filocalia
Gesù trionfa sul Tempo e sulla Morte
Sessione 6: Redenzione
Quando Dio espulse Adamo ed Eva dall’Eden, li maledisse con punizioni particolari. Ad Eva disse: “Io moltiplicherò di gran lunga le tue sofferenze e le tue gravidanze; con dolore partorirai figli…”. E ad Adamo disse: “Maledetto sia il suolo per causa tua! Con fatica ne trarrai il cibo tutti i giorni della tua vita”.
Queste maledizioni stabilirono le regole per tutte le generazioni successive, compresa quella di Gesù. Persino il redentore del Paradiso deve conformarsi a queste regole prima di poterle superare. Di conseguenza, il ministero di Gesù è pieno di fatica e sofferenza. Cranach completa il suo collage di scene bibliche con la resurrezione, mostrando Gesù che risorge dal suo sepolcro per calpestare la morte (uno scheletro) e l’inganno (un drago).
Eppure, l’albero centrale sulla tela di Cranach pone questo viaggio apparentemente compiuto in un contesto particolare. Il lato dell’albero rivolto verso l’Antico Testamento è privo di fogliame e sembra in inverno; il lato rivolto verso il Nuovo Testamento mostra un fogliame verde e sembra in estate. Il ciclo di perdita e redenzione ritratto nel dipinto di Cranach deve essere ripetuto, ancora e ancora, affinché la redenzione diventi permanente.
“La sofferenza è “purgatorio”, cioè purificazione… se un’anima potesse solo vedere questo mondo di terrore soggettivo e rimorso per quello che è, in quel momento verrebbe liberata dal ciclo delle vite e sfuggirebbe del tutto al giudizio.” — Rodney Collin
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